CLAFOUTIS ALLE CILIEGIE

Il clafoutis è un rinomato dolce di origine francese, per l’esattezza della zona di Limousinregione della Francia centrale con capoluogo Limoges (patria della famosa porcellana). Quello alle ciliegie è uno dei più famosi clafoutis, che in genere si realizzano con frutta di stagione e si gustano tiepidi. Il suo nome deriva dal dialetto, ” clafir “ che significa guarnire, riempire. Secondo la tradizione il clafoutis veniva preparato con ciliege selvatiche intere, dal nocciolo profumatissimo ed era il pasto dei contadini, che lo portavano con se nelle giornate di lavoro, nelle calde giornate di inizio giugno. Il clafoutis è di semplice e veloce realizzazione, e si prepara secondo le stagioni ed i gusti con frutta diversa, come pesche, albicocche, lamponi, mele, pere e uva (ma con frutta diversa dalle ciliegie, viene chiamato “flognarde”).

Ingredienti:
Ciliegie dei Colli Euganei 600 gr
Farina 90 gr
Latte di mandorle 20 ml
Fleur de Sel della Camargue 1 pizzico
3 grosse Uova biologiche
1 baccello di Vaniglia bio
Zucchero grezzo di canna organico 100 gr
per spolverizzare:
Zucchero semolato q.b.
Zucchero a velo bio

Lavate le ciliegie, asciugatele, togliete loro il gambo e denocciolatele (a meno che non vogliate essere fedeli all’antica tradizione!!!).  Accendete il forno a 180°. Imburrate leggermente una pirofila dai bordi bassi (della capacità di un litro abbondante), e cospargetela di zucchero.

Sbattete intanto in una terrina le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso e il doppio del volume iniziale; aggiungete la vanillina e poi setacciate la farina incorporandola bene con un cucchiaio di legno al composto. Aggiungete poco alla volta il latte, mescolando delicatamente.
Distribuite uniformemente le ciliegie sul fondo della pirofila, e versate sopra di loro la pastella ottenuta precedentemente: infornate per 40-45 minuti, finchè il clafoutis diventerà soffice e ben dorato.
A cottura avvenuta, togliete il clafoutis dal forno e spolverizzatelo con lo zucchero a velo. Servitelo tiepido.

La Ciliegia dei colli Euganei

In Veneto, una delle regioni italiane con la maggiore produzione di ciliegie, se ne conoscono diverse qualità, che vanno dalle Durone di Cazzano a quelle di Marostica, da quelle dei colli Asolani e Veronesi a quelle dei Colli Euganei. Queste ultime sono prodotte nella zona di origine da secoli.

Fino a circa 30 anni fa esistevano ben due importanti mercati di ciliegie, uno ubicato a Zovon di Vò e l’altro a Boccon di Vò, specializzati rispettivamente per le varietà precoci e per le varietà tardive. Cessata l’attività dei mercati, i produttori locali hanno iniziato a promuovere una serie di manifestazioni che attualmente passano sotto il nome di “Festa della ciliegia” che si tiene ogni anno nel mese di giugno.
Descrizione del prodotto
 La forma è sferoidale, di misura media, la buccia assume una colorazione rosso scuro, la polpa e’ rosa, consistente, succosa, aderente al nocciolo, con il peduncolo curvo e il nocciolo di dimensioni medie.
Ciliegia dei colli Euganei è ottenuta da varietà bigarreau, bigarreau moreau, durona classica e precoce, durone di vignola, e altre spontanee della zona.
Usi
 Le ciliegie dei Colli Euganei sono ricche di principi nutritivi, in particolare sali minerali e zuccheri, ma con un minimo apporto calorico.
Vengono consumate fresche entro pochi giorni dalla raccolta ma possono anche essere utilizzate per la preparazione sottospirito, di canditi, marmellate e confetture.
Molto riconosciuto il liquore maraschino prodotto con le ciliegie dei colli euganei.

 

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Autore:cuocapaglia

Sono nata il 14 aprile. Il mio spirito creativo ed eclettico mi spinge sin dall'infanzia ad accostare pentole e alambicchi dividendomi tra la farmacia e la cucina. Amo giocare con il cibo. Fluttuo gioiosamente tra il mangiar sano ed il piacere di mangiare. Credo in una cucina consapevole tuttavia fantasiosa e colorata intrisa di arte, scienza e fantasia.

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